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Peter Pan e...non solo

Anche quest’anno, come ormai da 5 anni, il laboratorio di Teatro e di Scrittura creativa dell’ “ITIS G. MARCONI”, il  21 Maggio 2008, presso il Teatro Traiano,  ha  presentato un Musical  in 3 atti     " Peter Pan e...non solo". L'adattamento è stato  della prof.ssa Anna Baldoni, mentre la regia è stata curata dalle prof.sse Anna Baldoni e Marisa Carucci. Il successo anche quest’anno è stato favoloso, grande la partecipazione del pubblico e lusinghieri i commenti della critica, il tutto con  la finalità di fare beneficenza ( quest’anno per le famiglie di Civitavecchia segnalate dal Vescovo) e divertirsi insieme,

Il 29 Maggio durante la manifestazione                        “ Il porto che c’è” organizzato dall’Autority portuale di Civitavecchia, il laboratorio ha riproposto al porto, all’aperto, il musical che, nonostante le difficoltà climatiche (vento e pioggia), ha ottenuto ancora grande successo di pubblico e di critica! Molti turisti di passaggio hanno  assistito allo spettacolo e  e hanno applaudito i ragazzi , che  indossando i costumi di scena, già dalla mattina,  hanno vivacizzato la manifestazione e hanno suscitato l’interesse dei visitatori e delle autorità per gli stend proposti dall’Istituto.

Alcuni caratteristiche del Laboratorio di teatro e di scrittura creativa

I ragazzi del laboratorio  di teatro e di scrittura creativa progettano, collaborano alla scrittura  e alla rielaborazione del testo che arricchiscono con danza, musica e canto. Gli spettacoli sono dei veri (o quasi) musical, pertanto si  improvvisano  ballerini, cantanti, musicisti  di qualità e…il risultato di tutto cio’ e’ sorprendente!

 Gli spettacoli sono sempre  successi  di critica,  di allegria, di pubblico e, soprattutto, trionfi di energia!

 Altra caratteristica del Laboratorio è la solidarietà che educa i ragazzi a "fare " per gli altri .. 

Breve trama dello spettacolo

 “ Peter Pan e ...non solo” prende l'avvio  dal fantastico mondo di Peter Pan (Yuri Caffarello)  che con Trilly ( Silvia Ghirga), Wendy ( Lara Paolillo,  il Michele (Matteo Schiavo) e Gianni (Marco Taranta) porta tutti nell'"Isola che non c'è" per incontrareil tremendo Capitan Uncino ( Giuseppe Scoglio), le sirene, gli indiani e tanti altri personaggi cari  ai giovani fino ad arrivare in un teatro dove si sta recitando " Giulietta e Romeo". Lo  spettacolo, molto fantasioso, è  ricco di interpreti (25 ragazzi )  di coreografie, di battute  edi  ottimi interventi cantati ( voci soliste: Giuseppe Scoglio, Marta Centurioni, Federica Mola, Alessio Tacchi e Marco Patrizi).  Strepitoso l’Inserimento del melodioso sax del prof. Umberto Costantini. La scenografia è stata curata da Jacopo Ferraccioli, con il supporto dell'ISA e della Blue in the Face, la regia da Anna Baldoni e da Marisa Carucci.

 

 E poi il teatro... magico, vivo , vero eterno gioco dell’uomo, che in un mondo senza più gioie e dolori, lotta per palpitare ancora.

                                                            Anna Baldoni

 

 

Laboratorio teatrale 2007/2008

 Chiamale... se vuoi ... emozioni !

 Ancora una volta mi ritrovo a scrivere per voi del laboratorio, sono passati un po’ di giorni dal nostro successo ma l’emozione è ancora forte. Il giorno della rappresentazione si cancellano tutte le “sofferenze” dei lunghi mesi della preparazione. Vi vedo, finalmente, attenti, pronti, uniti. Provo, come il solito, la preghiera e voi siete vicini poi... è l’inizio...bello con la magia della musica del sax, la ballerina e le belle parole che ha scritto Yuri (ha compreso il messaggio che volevo dare), le legge Jacopo, particolarmente assiduo negli ultimi giorni a supportarci (in una settimana costruisce la nave dei pirati, che arricchisce la nostra scena). Entra  Lara con la dolcezza di Wendy: è deliziosa nel suo abito bianco con tanto di fiocco in testa. Ha finalmente superato tutte le incertezze iniziali e sono contenta di averle dato fiducia. Voleva essere Wendy!

Ancora osservo la precisione dei giocattoli e mi incanto a vedere la sicurezza di Marco, che, da quando si è messo il cappello a cilindro, ha acquistato scioltezza nel personaggio e poi quando parte la musica a seguire il ritmo non rimane dietro a nessuno. Tenero è Matteo, il più bravo nella dedizione alle prove, sempre puntuale. Tratteggia con dolcezza la tenerezza del suo personaggio. E’ bravo ed è migliorato alla grande! Entrano in scena, con il piglio e la grinta di attori consumati, Ilaria e Simone: lei bellissima nel suo ruolo di mamma e lui, sempre educato e preciso, ispira  sicuramente simpatia dall’alto dei suoi quasi due metri

E’ il momento di Yuri, bello e bravo nel suo costume da Peter Pan. Si muove in scena in modo perfetto e poi quando balla siamo ai livelli di alta professionalità, lo segue l’ombra (Alessandro),  mi invento all’ultimo di farlo supportare dal fondo, dietro il telo, da Jacopo (ombra dell’ombra) e dal sax. Un cammeo! Se fosse venuto con più frequenza alle prove ...quante cose potevamo inventarci!

Talentuoso nella voce canta Patrizio: è molto professionale.

Intonata e sicura di sé è Marta e poi attacca il balletto corale sulla musica dei Blues Brothers, penso alla fatica per convincervi a fare questo pezzo e poi è...un’apoteosi. Mi piaciono molto gli inserimenti della ballerina e di Alessandro, che penso abbia la leggerezza di un ballerino classico! Tutti si muovono alla perfezione. Mi sono dimenticata della dolcezza di Trilly, che è anche una delle mie dolci  alunne (una delle più brave negli ultimi trent’anni). Purtroppo mi dimentico proprio di lei. Perfetta! E’ diventata più dolce (credo) con il teatro. Ed è veramente dolce nel suo ruolo, delicata, come le sue ali e anche veemente nel finale. Brava, anche se nell’ultimo anno ha fatto tante cose e non ha ...dimenticato il cuore! (Essere Trilly significa avere un grande cuore!) Grandi successi penso per te, Silvia, alunna perfetta nelle materie scientifiche e...poi è la dolcissima Trilly...Non ho parole ancora: mi auguro che “Trilly” sarà sempre nel tuo cuore.

Ormai sono tranquilla...sarà il solito successo (chissà perchè mi sembra che i ragazzi siano sempre più bravi delle volte precedenti?). Adesso posso giocare il mio “fiore all’occhiello”: la scena dei pirati. E’ forse la scena che abbiamo provato di più ed è  quella che già da febbraio era pronta. Spugna è abbastanza sbronzo e gli altri sono nei ruoli. Corposa la presenza di Alessio, stralunata  ed efficace quella di Fabrizio e mi accorgo che Nicolas ha la stoffa per essere un nuovo protagonista, particolarmente ironico e cattivo è Simone. Le ragazze sono molto belle nelle vesti da piratesse e poi...entra lui GIUSEPPE, praticamente PERFETTO! L’abito, la recitazione, la canzone e la coreografia che ha impostato per le piratesse, sono da professionista. E’ stato un pilastro nel gruppo insieme a Lara e Matteo...forse è proprio grazie a loro che sono riuscita a portare avanti lo spettacolo perchè mi hanno sempre confortata, anche quando avrei voluto lasciare tutto, ( ma forse non l’ho mai pensato! )  abbiamo lavorato da settembre, ho adattato 4 copioni, poi è venuta la scelta definitiva di Peter Pan. Meno male! Giuseppe si fa in quattro in scena, nella preparazione delle musiche e anche nell’aiutare Jacopo a costruire la nave. Concludiamo il I atto con il tronista Nicola, che piace molto, con le sirene che sono deliziose e il valzer. Il tutto ha grande successo e penso per un attimo alla fatica per imporli...però tanto poi ci riesco. Ormai i ragazzi non seguono più passivamente, vogliono sempre rendersi conto, vogliono discutere e proprio per questo il Laboratorio va avanti, perchè ci si confronta e così si costruisce insieme.  Alla fine di ogni presentazione degli spettacoli faccio girare un foglietto con il metodo di lavoro del laboratorio, metodo ispirato al “fammi fare e io imparo” perciò i ragazzi devono essere protagonisti e ciò rende molto faticoso (ne sa qualcosa anche Marisa)  il ruolo di chi dirige...ma è meglio così!

Ancora un’altra  mia prova di forza con il laboratorio: l’inserimento di brani tratti da “Giulietta e Romeo”. Giuseppe mi ha aiutato con l’introdurre la parte cantata dello scontro e poi il tutto è stato bellissimo. Emozionante la scena tra Mercuzio e Tebaldo, Fabrizio è di particolare bellezza e bravura, Giuseppe si conferma ancora una pedina vincente,  Nicolas  e Alessandro li sostengono con piglio da attori, negli ultimi giorni si inserisce anche Jacopo è ciò dà ancora più spicco alla scena. Alessio è Romeo, perfetto nel personaggio, particolarmente bravo e innamorato con la sua “Giulietta” Federica, che fino a questo punto è stata instancabile (giocattolo, sirena, piratessa) e ora canta  con il suo   “Romeo”. Bellissime le voci e grande l’emozione!

Sono tutti instancabili  attori,  perchè passano da un ruolo ad un altro con energia e allegria e sono perfetti, particolarmente le ragazze:    Deborah  (che ha seguito con diligenza le prove pur venendo da Tarquinia), Priscilla deliziosa Barby e sirena ecc, ecc. Laura delicata  e attenta in tutte le scene, Giulia, grintosa e spiritosa riesce a prendersi applausi a scena aperta, Ilaria sempre con grande portamento (è un’indossatrice) e la talentuosa Marta che dovrebbe essere protagonista di un musical del Sistina tanto è brava!

Poi si corre verso il finale. Simpatica la scenetta dei bambini che pensano solo alla play station e ancora azzeccato, accattivante e divertente l’omaggio alle mamme con Viva la Mamma!

Nel III tempo la scena degli indiani  è esilarante  e pensare che è stata poco provata e il testo non mi è mai sembrato un granchè perchè mi ero stancata di ritoccare e rivedere scene, però  Alessio e il suo cavallo sono di una ironia e comicità unica, mi piace anche l’idea, decisa e provata solo il giorno prima, di inserire la vecchia  “colf” che Jacopo tratteggia con grande comicità: per lui è un “invito a nozze” come era stata la gag del regista gay. Dolcissime le indianine Alessandra, nuovo acquisto, Francesca e Azzurra (che sono entrate nel gruppo il giorno prima per fuggire l’interrogazione del prof. Del Piano e saranno con noi il prossimo anno)  e infine  Martina che da indianina ha mostrato il suo lato nascosto di dolcezza. Emozionante il finale. Non posso dimenticare l’umorismo inglese del maggiordomo Ambrogio e, con quel bel vestito, Giulio Cesare è veramente un figurino: bravo!

Prezioso l’intervento dei ballerini Simone (anche simpatico cagnolone) e Riccardo.

Un ringraziamento a Jacopo  per l’aiuto che ci ha offerto e perchè alla fine si è convinto a fare il coccodrillo parlante  che scende tra il pubblico e che ha coperto alcuni tempi dei cambi di scena.

Allora, grazie a tutti che mi date ancora il desiderio di scrivere cose nuove e mi confortate nelle mie scelte.

Grazie a Marisa Carucci , che  ci dà un supporto razionale e professionale e che è molto più paziente di me ( ha sempre una buona parola per voi) e che vi vuole bene.

 Grazie alle “Giuseppine” che  con il loro sorriso, la loro dolcezza  supportano il nostro TEATRO . Senza di loro sarebbe tutto difficile. Grandi !

Dopo 5 anni possiamo dire che il nostro Laboratorio ha ormai delle caratteristiche particolari da cui non dobbiamo allontanarci, perchè sono nel nostro modo di proporci (qualcuno già ci copia). Le caratteristiche del nostro teatro sono:

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La coralità: dobbiamo essere sempre tanti altrimenti non ci divertiamo;

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Non esistono parti principali, ma tutti devono sentirsi protagonisti;

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Le parti sono sempre adattate agli interpreti;

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L’inserimento della musica, della danza e della battuta ironica e mai volgare;

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Il messaggio positivo da proporre;

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Il rispetto di tutti;

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La fantasia che ci aiuta a non essere mai ripetitivi e a stupire sempre il pubblico;

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Le musiche che partono un po’ in ritardo (qualche volta);

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L’inserimento di personaggi sempre nuovi e di situazioni impensate;

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L’energia e l’allegria che diffondiamo;

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Il coinvolgimento del pubblico col nostro frequente scendere dal palco o raggiungendolo dalla platea;

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Il grande successo di critica e pubblico;

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L’inserimento di brani e canzoni tratti da grandi musical.

 

.....Per il prossimo anno che facciamo?

 

Non perdeteci di vista che il prossimo anno faremo grandi cose!

 

vi voglio bene!

Grazie, un inchino e...un applauso a tutti voi!

 

                                                                             “...e poi il teatro magico, vivo, vero, eterno gioco dell’uomo che

                                                                             in un mondo senza più gioie e dolori, lotta per palpitare ancora!”

                                                                                                                                                                            A.B.