HOME CHI SIAMO DOCENTI STUDENTI

Sei in: Home / Docenti / Programmi Brocca

Graduatorie istituto
Esami di Stato
Circolari
Corpo docenti
Quadro orario
Festa fine anno
Link utili docenti
Programmi Brocca

PROGRAMMI - Le proposte della Commissione Brocca

bienniobrocca.pdf        trienniobrocca.pdf

Le fasi del processo innovativo (prima fase 1988-1989; seconda fase 1990)

Nasce da un progetto di ristrutturazione dei piani di studio delle scuole secondarie superiori e i nuovi programmi di insegnamento dei bienni predisposti, dopo tre anni di intenso lavoro, dalla Commissione presieduta dal Sottosegretario on.le Beniamino Brocca. A questo progetto hanno dato la loro collaborazione circa trecentocinquanta esperti fra docenti universitari,
ispettori della Pubblica Istruzione, presidi, docenti, rappresentanti dell’associazionismo professionale e delle organizzazioni
sindacali e imprenditoriali.

Il Ministro della Pubblica Istruzione, in coerenza con il programma di governo, decise di procedere agli inizi della X” legislatura alla revisione dei programmi dei primi due anni della scuola secondaria superiore parallelamente (e non sequenzialmente) all’iter parlamentare della legge di riforma degli ordinamenti . Fu pertanto costituita una Commissione Ministeriale nel mese di febbraio 1988, con la presenza dei rappresentanti delle diverse ispirazioni ideali e culturali e con l’intenzione di realizzare, in corso d’opera, una corretta ed efficace interazione con il disegno legislativo di riforma.
La priorità politica, indicata nel programma del governo di allora (e confermata dai governi successivi), del prolungamento dell’obbligo di istruzione da 8 a 10 anni complessivi, da realizzare congiuntamente alla riforma dell’ordinamento delle scuole secondarie superiori, rendeva particolarmente delicato ed impegnativo il compito della Commissione. Essa era infatti incaricata
di redigere nuovi programmi proprio per la fascia di istruzione destinata ad entrare a breve termine nell’obbligo e quindi in un
livello del processo formativo ancora necessariamente caratterizzato dalla presenza di un consistente nucleo di insegnamenti comuni ai diversi indirizzi.


Alla individuazione di tali insegnamenti, ed alla stesura dei relativi programmi, è stata in effetti dedicata la prima .fase di
attività della Commissione, mentre perdurava la mancanza di un punto di riferimento legislativo certo. In tali condizioni di
contesto politico e istituzionale-parlamentare, l’ipotesi sulla quale la Commissione ha lavorato è stata comunque, quella di un
sistema caratterizzato dall’equilibrio tra insegnamenti comuni a tutti gli indirizzi ed insegnamenti specifici per ciascuno di essi: un
equilibrio costruito in modo tale da assicurare sia la coerenza verticale dei curricoli (cioè il corretto rapporto tra i diversi bienni
e gli studi successivi), sia una efficace funzione di orientamento per gli studenti, fondata sulla possibilità di compiere scelte di indirizzo eventualmente rivedibili alla fine del primo o del secondo anno di studi.
La fase più recente dei lavori della Commissione, che ha visto il completamento dei piani di studio e la stesura dei programmi
delle materie caratterizzanti i singoli indirizzi (marzo dicembre 1990), ha potuto avvalersi della ripresa del dibattito parlamentare sulla riforma e sul prolungamento dell’obbligo e della presentazione in tale situazione di un nuovo disegno di legge d’iniziativa del relatore in Commissione Cultura del Senato. A tale disegno la Commissione si è riferita in sede di rideterminazione degli insegnamenti comuni, con particolare riguardo per quelli scientifici, e di assestamento finale dei piani di studio dei diversi bienni.