|
|
Eventi |
|
Giovedì 10 Novembre 2011
Il Parà Pelliccia racconta ai ragazzi la mitica
battaglia di El Alamein
Uno degli ultimi reduci (classe
1924) stamani ha raccontato agli alunni del Marconi il suo orgoglio
di essere italiano

Aula magna del'Itis Marconi
affollata, stamani, per l'iniziativa dell'associazione "Corrente di
Pensieri" con l'AESPI (Associazione Europea Scuola e Professionalità
Insegnante) e l'associazione civitavecchiese "I Viaggi nella storia"
presieduta da Stefano Schiavi che ha voluto ricordare ai giovani
studenti il prossimo 70 anniversario della battaglia di El Alamein
in Egitto (novembre 1942).
A parlare direttamente ai ragazzi
della sua esperienza su uno dei campi di battaglia più famosi della
storia (ed in cui gli italiani, pur mostrando coraggio da vendere
furono sconfitti dagli inglesi), è stato il parà della Folgore,
Santo Pelliccia, classe 1924 e verve da vendere (fa ancora flessioni
e si butta con il paracadute (l'ultimo un mese fa per festeggiare
degnamente il suo 88 esimo compleanno).
"El Alamein è stato il modo
migliore per mostrare al mondo la capacità dell'Italia di reagire il
più energicamente possibile nei momenti più tristi – ha detto
rivolgendosi alla giovane platea attenta - sono appena tornato
dall'Egitto: avevo 18 anni quando ho combattuto ad El Alamein e
ancora sono commosso per la nostra impresa. Qui ho cercato i parenti
del mio commilitone, il civitavecchiese Giuseppe Ceccacci (medaglia
d'argento), che purtroppo ha lasciato la sua vita – ha detto
indossando l'originale divisa d'epoca – fare il proprio dovere per
la Patria allora era un piacere, non un obbligo. Sono contento di
aver reso alto il nome dell'Italia con dignità e onore tipici della
divisione Parà della Folgore che ha saputo resistere fino
all'ultimo, non conoscendo la parola 'arresa'".
Salutato da Raul Di Gennaro
(presidente Anpdi), altro reduce di El Alamein e accolto dal preside
del Marconi, Mario Guida, Pelliccia è stato introdotto dal
professore e giornalista Andrea Bottone (a sua volta figlio di un
altro combattente di El Alamein) e dal generale Luigi Pellegrino,
comandante de CeSiva, che ha invitato i giovani presenti ad una
maggiore responsabilizzazione. E dopo che gli studenti hanno visto
il film "Divisione Folgore" del regista Duilio Coletti, Pelliccia
(che tra il 1940 e il 1941 ha frequentato l'unica scuola di parà
allora attiva, quella di Tarquinia) ha mostrato loro pure il video
del suo ultimo lancio dal paracadute, e i ragazzi lo hanno
simpaticamente chiamato: "Mitico! Mitico!".
da bignotizie.it


 |






 |
|
Martedì 08 Novembre 2011
Al Marconi giovedì si viaggia... nella storia
ricordando la battaglia di El Alamein
L'iniziativa è promossa da "Corrente di
Pensieri" con Aespi e la locale "I viaggi nella storia"
CIVITAVECCHIA - All'ITIS G. Marconi giovedì
prossimo, dalle ore 10.45 alle ore 13.00 l'associazione culturale
"Corrente di Pensieri" in collaborazione con l'AESPI (associazione
Europea Scuola e Professionalità Insegnante) e con l'associazione
civitavecchiese "I Viaggi nella storia", in occasione
dell'anniversario della fine della battaglia di El Alamein propone
una pagina di storia con la visione del film "Divisione Folgore" del
regista Duilio Coletti e una testimonianza diretta di uno degli
ultimi reduci di quella battaglia: il paracadutista della folgore
Santo Pelliccia.
"Quella di El Alamein fù una battaglia che vide
uno scontro di eserciti in pieno deserto, senza coinvolgimento di
civili, segnò le sorti della seconda guerra mondiale - dichiara il
prof. Andrea Bottone, presidente dell'associazione e promotore
dell'evento – in quell'occasione i soldati italiani, pur sconfitti,
inferiori di numero e mezzi, dimostrarono il loro valore. Una stele
presso il sacrario italiano in Egitto lo ricorda 'mancò la fortuna
non il coraggioi. I paracadutisti della divisione Folgore si
distinsero più degli altri, meritando l'ammirazione e l'onore delle
armi da parte del nemico. Uno dei leoni della Folgore che non ha
smesso di ruggire, il maresciallo Pelliccia, lo scorso ottobre in
occasione del suo ottantottesimo (88) compleanno ha effettuato, da
quattromila metri, l'ennesimo lancio da paracadutista, probabilmente
potremo vedere anche il filmato" .
"E' indubbiamente una pagina di storia da non
dimenticare e da far conoscere alle nuove generazioni al di la delle
ideologie di parte - dichiara Stefano Schiavi presidente
dell'Associazione culturale "I Viaggi nella storia" - una storia di
guerra e di sentimento, di dolore e di eroismi. Un viaggio
attraverso la storia, per l'appunto, per non dimenticare gli orrori
della guerra ma anche il valore di uomini d'altri tempi e una
testimonianza di chi quei giorni c'era e riuscì a tornare a casa."
da bignotizie.it
|
|
PREMIAZIONE DELLA A.M.O.P.A
Il 29 settembre 2011, presso l’Ambasciata di
Francia a Roma, alla presenza della dott.ssa Claudine
Boudre-Millot responsabile per la Cooperazione Educativa
del BCLA, Bureau de Cooperation Linguistique at Artistique
dell’Ambasciata francese, ha avuto luogo la celebrazione
settennale del “Tableau d’Honneur”, organizzata dall’AMOPA,
Association des Membres de l’Ordre des Palmes Académique.
L’Ordre des Palmes Académique , creato
nel 1808 da Napoleone, rende omaggio alle personalità, sia francesi
sia straniere, che contribuiscono attivamente alla diffusione della
cultura francese nel mondo nell’ambito delle manifestazioni
organizzate dall’A.M.O.P.A., istituita a sua volta nel 1962 con
l’alto patrocinio del presidente della Repubblica francese.
Nel corso della cerimonia, tenutasi nelle
splendide sale di palazzo Farnese, sono stati premiati i migliori
alunni degli istituti scolastici italiani distintisi nello studio
della lingua e cultura francese ed i presidi che hanno presentato
con regolarità alunni iscritti al Tableau d’Honneur
dell’associazione.
Alla cerimonia era presente il Prof. Mario
Guida preside dell’istituto “G. Marconi” di Civitavecchia che, per
l’impegno dimostrato nella promozione della lingua francese e per
gli ottimi e regolari risultati ottenuti dagli studenti
dell’istituto cittadino nello studio di tale disciplina, ha ricevuto
dalla Prof.ssa Vittoria Forcina , vicepresidente dell’AMOPA,
il riconoscimento “Prime de Resultant”.
Tutto ciò è il risultato di grande qualità e
prestigio ottenuto nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta
formativa che l’istituto Marconi offre agli allievi iscritti alle
sezioni bilinguismo del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate
che, oltre alla lingua inglese curriculare, studiano il francese o
lo spagnolo conseguendone le relative certificazioni di livello B1
DELF e DELE.
Ogni anno diversi allievi del Marconi, proprio
grazie agli eccellenti risultati ottenuti nel corso degli esami DELF,
vengono premiati dall’AMOPA ed iscritti nel prestigioso “Tableau d’Honneur”
di tale associazione.
Come ulteriore riconoscimento all’impegno
profuso dalla scuola e dal suo dirigente nel favorire lo studio
della lingua francese l’AMOPA ha attivato nei confronti del preside
Guida l’iter procedurale per il conferimento del titolo di
“Chevalier d’Honneur”. |

il preside Guida con la dott.ssa Claudine Boudre-Millot e la
prof.ssa Vittoria Forcina
.jpg) |
|
Zingaretti
e Stella inaugurano la nuova palestra del Marconi

Dopo il taglio del nastro la benedizione
del vescovo Marrucci. Aria di grande festa per l'Istituto che
quest'anno compie 50 anni
CIVITAVECCHIA,8 Marzo 2011 – L'Itis
Marconi ha una palestra nuova di zecca. Ad inaugurarla, stamani, con
una grande festa, affollata di personalità militari,
politiche, istituzionali e di tutti i presidi del territorio - che
segna ufficialmente l'inizio dell'anno di festeggiamenti per i primi
50 anni dell'Istituto - sono stati il presidente della Provincia,
Nicola Zingaretti accompagnato dall'assessore alla scuola,
Rita Stella. A fare gli onori di casa è stato il dirigente
scolastico, Mario Guida, che ha accolto in aula Magna
tutti gli ospiti, tra cui la principessa Elettra Marconi
(nata a Civitavecchia e figlia dell'inventore Guglielmo
Marconi), e dato il benvenuto, a nome di tutta la scuola, al
nuovo vescovo della Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, Luigi
Marrucci, presente.
"In questo giorno di festa vogliamo ricordare
che il Marconi, prima di diventare la scuola moderna che è ora,
frequentata da circa 1000 iscritti e che nel tempo ha diplomato
circa 3500 periti - ha detto il Guida - l'1 ottobre del 1961, quando
nacque, era un distaccamento del 'Marconi' di Roma, ma poi ha
progressivamente conquistato la sua autonomia. Grazie all'impegno
della Provincia ora abbiamo una palestra moderna e nuova che
vogliamo intitolare all'ex preside a noi tanto caro, Angelo Lunati".
E' di 650000 euro lo stanziamento promosso
dall'amministrazione provinciale di Zingaretti per la completa
ristrutturazione di
una delle due palestre a disposizione del
complesso scolastico che rappresenta un punto di riferimento
importante per la popolazione scolastica del territorio e dei comuni
limitrofi. "La palestra è il luogo dove gli antichi greci si
allenavano prima di ogni gara: il vigore delle membra qui allenate
diano serenità anche all'anima e a voi ragazzi - ha detto il vescovo Marrucci – auguro di impegnarvi sempre, nello sport come nella vita,
che per noi uomini è una grande e continua palestra".
"La nostra amministrazione ha migliorato e
messo in sicurezza tante strutture del polo educativo e scolastico
di Civitavecchia – ha detto l'assessore Stella – in particolare in
tre anni sono stati impegnati 21 milioni di euro per lavori finiti o
da finire, mentre 4 milioni sono ancora da appaltare. Per la
palestra che inauguriamo oggi ringrazio tutto l'ufficio tecnico del
mio assessorato. Non ci interessa, comunque, solo l'aspetto
'edilizio' – ha concluso la Stella – ma come Provincia finanziamo
validi progetti per l'offerta formativa, come ad esempio quello per
l'insegnamento della lingua e della cultura cinese che abbiamo
sponsorizzato proprio al Marconi".
"Ogni giorno ci sforziamo di garantire
un'offerta formativa degna e altrettante infrastrutture - ha
commentato Zingaretti - perché è nella qualità delle opere pubbliche
che si misura l'impegno delle pubbliche amministrazioni e tra tutte
le opere le scuole sono ancora più importanti perché preparano i
ragazzi a non aver paura della globalizzata competitività che li
aspetta nel loro futuro. Per questo – ha concluso il presidente
della Provincia di Roma – non taglieremo un centesimo alla
formazione, sulla quale, invece, vogliamo continuare ad investire".
Iniziati a marzo 2010 e terminati a febbraio
2011, i lavori della nuova palestra hanno permesso alla struttura di
avere una nuova pavimentazione, nuovi infissi interni ed esterni, ed
un controsoffitto. Rifatti anche i bagni maschili, l'impianto
elettrico e di riscaldamento, la recinzione esterna. La ditta che ha
eseguito i lavori ha anche provveduto allo smaltimento dei cassoni e
della pensilina in eternit presenti all'interno della struttura.
da bignotizie.it |
|
Lettera
dei ragazzi del "Marconi" a don Carlo Chenis
Carissimo Don Carlo,
avevamo deciso di far volare il nostro pensiero
di musica, canto e poesia per una primavera di pace, come ormai da
5 anni facciamo con i nostri “Tamburi per la Pace”, proprio il 23
Marzo.
Invece quel giorno è stato il Tuo ultimo giorno
con noi, prima di andare a riposare per sempre in un luogo
bellissimo, la chiesa della Madonna delle Grazie, che hai scelto
per rimanere nel tempo…là, in alto, come per continuare a custodire
quel territorio, tanto prezioso per Te, che Ti era stato affidato
come Vescovo.
Però non è bello parlare di “territorio” per
chi ha negli occhi grandi spazi, per chi, come Te, non ha bisogno
di “mission” per dare il suo messaggio; non perché sei il Vescovo,
ma perché sei Uomo tra gli uomini che sa parlare al cuore; non
perché sei il Professore, che conosce l’arte e le parole per
spiegare, ma perché sai farti comprendere dalle persone semplici
e, soprattutto, dai giovani con il linguaggio del Grande Santo dei
giovani, Don Bosco, che è stato la Tua guida “Basta
che siate giovani, perché io vi ami assai...”.
Abbiamo compreso questo Tuo forte messaggio:
noi dobbiamo avere grandi sogni, grandi idee, noi dobbiamo cambiare
il mondo! Noi, proprio perché siamo giovani, dobbiamo avere ”il
coraggio di non avere paura” come un altro grandissimo Uomo di
Fede, Papa
Wojtyła, ci ha più volte detto.
Sei venuto ai nostri Tamburi, ci hai ascoltato,
hai compreso l’emozione di un nostro compagno e gli hai dato il
coraggio di continuare, e, solo quando ha terminato con successo,
dopo tre interruzioni, la sua esibizione canora, hai applaudito
insieme a tutti noi. Ti è piaciuta la nostra manifestazione.
Sei venuto nella nostra scuola, hai detto
parole bellissime per tutti noi e per il nostro teatro, abbiamo
cantato e recitato per Te e Tu ci hai ascoltato con interesse,
attenzione e con quel senso di meraviglia che ci ha fatto sentire
importanti.
Da poco non ci sei e già nella nostra città si
sente un gran vuoto senza il Tuo entusiasmo, senza la Tua Fede,
senza la Tua cultura, senza la Tua speranza in noi.
Carissimo don Carlo, Ti sentiamo ancora vicino
e non dimenticheremo il Tuo messaggio.
Sapendo che ti fa piacere, Ti salutiamo come
siamo soliti fare a teatro:
Grazie, un inchino, un applauso !
|
|
In questa sezione trovi
notizie e immagini riguardanti
manifestazioni locali e
nazionali a cui
il nostro istituto ha partecipato in
modo determinante

|
|