Il
Messaggero 19 Aprile 2005
Perfettamente riuscito il collegamento dei radioamatori dell'Amstat
con l'astronauta Vittori
" MARCONI" IN DIRETTA CON LO SPAZIO
Cinque minuti di domande e risposte fra gli studenti dell'Itis
e la sonda orbitante Iss, nell'ambito del progetto Eneide
sostenuto dalla Regione Lazio
<<Ti sento forte e chiaro. Saluto tutti voi. Abbiamo circa
cinque minuti. In questo momento stiamo volando sopra
l'Italia. molte nuvole, ma l'Italia è comunque bellissima come
appare in trasparenza al di sotto dello strato nuvoloso>>.
Con queste
parole, disturbate appena da un leggero fruscio, l'astronauta Roberto
Vittori, partito lo scorso venerdì a bordo della navicella Soyuz ed ormai
agganciato alla stazione orbitante internazionale Iss, ha risposto alla
chiamata di Francesco De Paolis, referente per conto dell'Amsat per la
comunicazione radioamatoriale, relativa al progetto Eneide, sostenuto dalla
Regione Lazio, che in una gremita aula dell'Itis Marconi, si era rivolto
alla stazione spaziale col suo nome internazionale, come si usa presso i
radioamatori, NA1SS, seguito dal canonico "over".
In ascolto
oltre a gran parte degli studenti dell'Itis, assiepati nella palestra della
scuola, anche quelli del Liceo Scientifico e dell'Isis Calamatta. A Udine
invece, sempre collegati con la Iss i ragazzi dell'Itc Einaudi Mattei e l'Iti
Malignani, che si sono alternati con quelli civitavecchiesi nel rivolgere le
domande all'astronauta viterbese, mentre su una parete veniva proiettata in
tempo reale l'elaborazione computerizzata della posizione della stazione
orbitante, la cui rotta taglia a metà il pianeta a quasi 400 chilometri di
quota.
E' così che con un filo di emozione, nei soli cinque minuti a
disposizione, una decina di ragazzi, alternativamente da Udine
e dall'Itis cittadino, hanno avuto l'opportunità di comunicare
con lo spazio, rivolgendo a Vittori domande di ogni tipo.
Molte di tipo tecnico, come alcuni dettagli sul dispositivo
Lazio ( un progetto particolare che mira a studiare la
possibilità di prevedere i terremoti), fino ai test effettuati
sulle apparecchiature Gps o quelli svolti sui cibi.
Altrettante quelle di valenza più emotiva e personale come
quella riguardante le conseguenze dell'assenza di gravità,
alla quale l'astronauta ha risposto spiegando che una volta
tornato dovrà sottoporsi a speciali terapie riabilitative. Più
articolata la risposta al ragazzo che da Udine gli ricordava i
rischi dei viaggi spaziali. <<Il pericolo è connesso con il
ruolo di esploratore che ha chi fa il mio mestiere - ha
risposto -ma in 15 anni di attività come pilota collaudatore
non sono state poche le situazioni nelle quali sono uscito col
sorriso>>.
Emozionato anche il saluto della principessa Elettra Marconi,
figlia dello scienziato Guglielmo, ospite della
manifestazione: <<Sono Elettra Marconi; saluto con grande
entusiasmo Roberto Vittori che fa tanto onore all'Italia, in
questo momento sento mio padre vicino a me e so che è molto
fiero di lei. Le sono molto vicina. Grazie.>> <<L'onore è
tutto mio - ha risposto emozionato l'astronauta - per aver
scambiato queste poche parole con lei. Ma ormai siamo usciti
fuori della copertura: vedo l'Africa scorrere sotto di noi>>.
E' il referente del progetto dell'Amsat, Francesco De Paolis
al termine dei 5 minuti a comunicare i risultati, che parlano
di parecchie scuole collegate via radio e oltre 400 contatti
sul sito internet della RAI, che ha trasmesso la diretta.
<<Dichiaro - ha concluso De Paolis - che il collegamento
radioamatoriale tra l'Itis Marconi di Civitavecchia e
l'Istituto Mattei di Udine ha avuto successo>>. Uno scroscio
di applausi riempie la sala, mentre la stazione spaziale
attraversa già i cieli dell'Africa.
Marco Setaccioli